venerdì 13 giugno 2014

Mrs Stipsi

Mi piacerebbe scrivere sempre di argomenti lievi, divertenti, ma _giusto per ribadire il senso che il mio percorso HamMam non è un bagno turco_ vorrei raccontarvi una storia(ccia) che mi tocca molto da vicino e che mi turba assai.
Protagonista, ahimè, è la piccola Mimì. Antagonista è la cattiva Mrs Stipsi.

Ebbene, ci tengo a premettere che a casa mia trauma non è fare salto mortale da una vecchia sedia a dondolo, a pochi mesi di vita, atterrando di capoccia, né un’acrobatica caduta dal lettone, il cui botto l’avrà sentito pure la signora dell’ultimo piano. Neanche un’ostruzione dovuta ad un boccone di frittata di patate, non andata subito giù. No! A casa mia trauma è: il momento pupù, ovvero le torture di Mrs Stipsi!
Tutt’altro che c’era una volta….e vissero felici e contenti.
Mrs Stipsi ha reso difficile la vita alla piccola Mimì e di riflesso anche a me. E dire che ho fatto il possibile per evitarla e sconfiggerla, ma ancora oggi rimane il nostro nemico numero uno, la peggiore delle streghe cattive di tutte le fiabe.

Altro che manna dal cielo. Direttamente da Castelbuono. Tamarindo. Semi di olio di lino. Olio di mandorla. Prugne. Pere. Probiotici. Massaggi e alimentazione mirata. Non ci siamo fatti mancare neanche il gambo del prezzemolo, che non si mangiaaaa!
Dicono che le terribili torture di Mrs Stipsi, siano rare quando si allatta secondo natura, e che invece interessino per lo più bambini allattati artificialmente. E invece nel nostro caso non è stato così. Abbiamo allattato ad oltranza e a volontà, ma nessuna esenzione. Mi rivolgo, ovviamente, al medico, che a parte ribadirmi che finché la piccola fosse stata allattata al seno non dovevo preoccuparmi, mi prescrive fermenti lattici e nient’altro. Inizio a svezzarla al sesto mese. E lì i nodi al pettine. Peggio che andar di notte! Con l’introduzione di cibi solidi, il rapporto conflittuale con Mrs Stipsi raggiunge il culmine. E certo! Non soffri più solo durante, ma anche prima, per il terrore psicologico, e dopo, causa ragadi. Vallo a spiegare alla creaturina!

Mrs Stipsi, you upset us! (ci turbi!)

Ahi, ahi il cucù! Sarà stata una delle prime frasi elaborate dalla piccola Mimì. Un angosciante senso di impotenza mi pervade. Di fronte ad un’improvvisa metamorfosi del viso, cambio d’espressione, corpo irrigidito, e ancora, strane emissioni di suoni, parole dette a vanvera, gesti inconsueti, ricerca di aiuto e allo stesso tempo rifiuto, saluti, nascondigli…a me non rimane che assecondarla nell’attesa sofferta che tutto finisca presto. Non vado oltre nei dettagli poiché mi sembra ingiusto e irrispettoso invadere la privacy di Mimì. Ma una cosa posso dirla…a volte sembra di assistere al film L’esorcista. Chiusa parentesi.
Quando era neonata il medico parlava di intestino immaturo. E ci può stare. Ma crescendo non dovrebbe crescere pure il signorino intestino? Sarà pigro! Questione di famigliarità? Può essere! Ma io un’idea me la sono fatta. L’acqua! La principale arma per sconfiggere Mrs Stipsi, a Mimì pare manna di San Nicola (acqua tofana, ovvero veleno!). Sebbene gliela propino nei modi più svariati, dal semplice bicchiere, alla tazza, biberon, siringa, cannuccia, cucchiaino, tazzina di peppa pig o tazzina del caffè, Mimì odia l’acqua. Che fare? Ritorno dal medico, che stavolta ci prescrive una terapia, non invasiva, ma che a quanto pare dovrebbe funzionare.
Macrogol. Così si chiama il principio attivo.

In effetti iniziamo a notare qualche piccolo cambiamento.
Mrs Stipsi ci turba sempre meno!
Che sia la volta buona!?!
(Speriamo non lo legga!)

Mrs Stipsi, scram! (fuori dai piedi!)

lunedì 2 giugno 2014

Cara nonna, tranquilla!

Non sono mai stata una donna dalla bellezza giunonica, piuttosto esile ed efebica direi, che se in età classica era l’ideale estetico tanto ambito, sicuramente non lo era per mia nonna.
Se solo m’avesse vista così rinsecchita m’avrebbe sicuramente detto: Basta! To figghia n’atra ‘nticchia si fa a cumunioni e tu ancora addratti!…un viri ca stai dannu l’arma a Diu?! (Tua figlia è cresciuta e tu ancora l’allatti?…Non vedi che sei troppo magra?)
 Cara nonna, tranquilla! Sto benone! Certo, sono cambiate un po’ di cose nella mia vita, ritmi più frenetici, giornate più impegnative, sonno frammentato, sebbene Mimì in effetti sia una gran dormigliona. Ne approfitto per ringraziare pubblicamente Hypnos!
 Se prima una lumaca in confronto a me era Pietro Mennea, ora, diciamo che i miei ritmi lenti e rilassati hanno subito un cambio di rotta. Eppure cerco di evitare che l’angosciante fare tutto di corsa prenda il sopravvento. Ma a volte pare inevitabile. C’è sempre tanto da fare in casa. Ma io ho scelto. Ci svegliamo..colazione e…via! Si esce! Chi si ferma è perso! Le faccende di casa giusto al limite delle norme igienico-sanitarie. E poi, lo ammetto, grazie a mammà che si prodiga nel lavaggio e stiraggio dei panni tutto è più semplice.Qualcuno dirà ma de che ti lamenti? Infatti non mi lamento.

Cara nonna, volevo inoltre farti sapere che la piccola non arriverà alla comunione con nenna al seguito.
Mimì ha 20 mesi. Sa camminare e parlottare, ma è pur sempre un cucciolo di bimba. Ciò nonostante, da poco non allatta più. E’ stata una vera fanatica dell’allattamento, ed io con lei.
 Ancora prima che nascesse (trattandosi il mio di parto cesareo programmato) chiedo chi fosse l’ostetrica per ricordarle la mia volontà di attaccare da subito la pupa al seno. Così fu! Per fortuna i tempi son cambiati e anche le “mode” o tendenze riguardo l’allattamento, anche presso le aziende ospedaliere.
La piccola si è subito avvinghiata come una cozza al suo scoglio e non mi ha più mollata!
Non che Mimì sia una cozza…tutt’altro! È proprio belloccia! E poi come si dice? Ogni scarrafone…
Dovrei dedicare un post a parte per parlare della mia esperienza di allattona. Ma giusto un accenno…
Poppate a richiesta? No, di più! In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, per qualsiasi ragione, in qualsiasi posizione. Per non parlare di quando Mimì è diventata più consapevole e dipendente. A volte sembrava una gran fattona. Eheh! Ma questa è una storia che merita più che un accenno.
Allattare al seno è stata l’esperienza materna più intensa, bella, dettata da amore infinito, ma anche la più ambivalente in assoluto, caratterizzata da sentimenti e impulsi così contrastanti, antitetici, che risulta difficile e contradditorio pensare che possano coesistere e scaturire dalla stessa.
A volte ti senti come..avete presente gli uomini della caverna di Platone? Così:

(…) Dentro una dimora sotterranea a forma di caverna, con l’entrata aperta alla luce e ampia quanto tutta la larghezza della caverna, pensa di vedere degli uomini che vi stiano dentro fin da fanciulli, incatenati gambe e collo, sì da dover restare fermi e da parte vedere soltanto in avanti, incapaci, a causa della catena, di volgere attorno il capo. (…)

Altre volte, invece, ti senti tanto in sintonia col mondo intero, imbattibile come se avessi dei super poteri. Insomma una wonder woman.
Poi a mente lucida penso: io wonder woman? ahah! No! Ahimè! Purtroppo il suo corpetto rosso e quei fantastici mutandoni blu pieni di stelle mi calzano un po’ grandi.
E va bene, me ne farò una ragione! Non sono una wonder woman, né una wonder mom! Ma..

..Cara nonna, tranquilla! È tutto sotto controllo!


venerdì 23 maggio 2014

Ah! ma magari!

E poi un giorno, più o meno all'improvviso, ti ritrovi a guardare e riguardare, incredula, un aggeggino, che in realtà ti schifi un pò pure a toccare perchè funziona solo se lo immergi nella pipì..e ta-dam! Non sei demente..sei solo in tilt!
Da questo momento in poi inizia quello che io ho definito " Percorso hamMam" di cui in realtà sopravvive più il Mam che l'Ham!

Ebbene, da "ex" spensierata frequentatrice di Hammam direi che passi dal calidarium al frigidarium senza necessariamente trovarti in un bagno turco. Altro che bagni di vapore!!! Grondi di sudore dalle prime contrazioni al momento in cui metti alla luce la tenera creatura. E non finisce qui. Presto ti ritrovi a rincorrere il pupo o la pupa per casa o al parco, come se sul divano o sulla panchina ci fosse un bel divieto di sosta per mamme. E quando arriva il momento, tanto atteso, della nanna...hai come la sensazione che si sveglierà da un momento all'altro!
Hammam? Ah! ma magari!

Di olio usi solo quello per cucinare, candeline se va via la luce, incensi..beh servirebbero eccome per camuffare certi odorini...eheh!

Il "Percorso HamMam" è il più bel percorso che ogni donna può desiderare ed intraprendere, per scelta o per caso. Ma non fidatevi di chi dice che è tutto rose e fiori. Io ho imparato a non credere più ai falsi miti, agli irreali stereotipi di mamme perfette! e voi?

Se vi va di confrontarvi e parlare della vostra esperienza...scrivetemi!