lunedì 2 giugno 2014

Cara nonna, tranquilla!

Non sono mai stata una donna dalla bellezza giunonica, piuttosto esile ed efebica direi, che se in età classica era l’ideale estetico tanto ambito, sicuramente non lo era per mia nonna.
Se solo m’avesse vista così rinsecchita m’avrebbe sicuramente detto: Basta! To figghia n’atra ‘nticchia si fa a cumunioni e tu ancora addratti!…un viri ca stai dannu l’arma a Diu?! (Tua figlia è cresciuta e tu ancora l’allatti?…Non vedi che sei troppo magra?)
 Cara nonna, tranquilla! Sto benone! Certo, sono cambiate un po’ di cose nella mia vita, ritmi più frenetici, giornate più impegnative, sonno frammentato, sebbene Mimì in effetti sia una gran dormigliona. Ne approfitto per ringraziare pubblicamente Hypnos!
 Se prima una lumaca in confronto a me era Pietro Mennea, ora, diciamo che i miei ritmi lenti e rilassati hanno subito un cambio di rotta. Eppure cerco di evitare che l’angosciante fare tutto di corsa prenda il sopravvento. Ma a volte pare inevitabile. C’è sempre tanto da fare in casa. Ma io ho scelto. Ci svegliamo..colazione e…via! Si esce! Chi si ferma è perso! Le faccende di casa giusto al limite delle norme igienico-sanitarie. E poi, lo ammetto, grazie a mammà che si prodiga nel lavaggio e stiraggio dei panni tutto è più semplice.Qualcuno dirà ma de che ti lamenti? Infatti non mi lamento.

Cara nonna, volevo inoltre farti sapere che la piccola non arriverà alla comunione con nenna al seguito.
Mimì ha 20 mesi. Sa camminare e parlottare, ma è pur sempre un cucciolo di bimba. Ciò nonostante, da poco non allatta più. E’ stata una vera fanatica dell’allattamento, ed io con lei.
 Ancora prima che nascesse (trattandosi il mio di parto cesareo programmato) chiedo chi fosse l’ostetrica per ricordarle la mia volontà di attaccare da subito la pupa al seno. Così fu! Per fortuna i tempi son cambiati e anche le “mode” o tendenze riguardo l’allattamento, anche presso le aziende ospedaliere.
La piccola si è subito avvinghiata come una cozza al suo scoglio e non mi ha più mollata!
Non che Mimì sia una cozza…tutt’altro! È proprio belloccia! E poi come si dice? Ogni scarrafone…
Dovrei dedicare un post a parte per parlare della mia esperienza di allattona. Ma giusto un accenno…
Poppate a richiesta? No, di più! In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, per qualsiasi ragione, in qualsiasi posizione. Per non parlare di quando Mimì è diventata più consapevole e dipendente. A volte sembrava una gran fattona. Eheh! Ma questa è una storia che merita più che un accenno.
Allattare al seno è stata l’esperienza materna più intensa, bella, dettata da amore infinito, ma anche la più ambivalente in assoluto, caratterizzata da sentimenti e impulsi così contrastanti, antitetici, che risulta difficile e contradditorio pensare che possano coesistere e scaturire dalla stessa.
A volte ti senti come..avete presente gli uomini della caverna di Platone? Così:

(…) Dentro una dimora sotterranea a forma di caverna, con l’entrata aperta alla luce e ampia quanto tutta la larghezza della caverna, pensa di vedere degli uomini che vi stiano dentro fin da fanciulli, incatenati gambe e collo, sì da dover restare fermi e da parte vedere soltanto in avanti, incapaci, a causa della catena, di volgere attorno il capo. (…)

Altre volte, invece, ti senti tanto in sintonia col mondo intero, imbattibile come se avessi dei super poteri. Insomma una wonder woman.
Poi a mente lucida penso: io wonder woman? ahah! No! Ahimè! Purtroppo il suo corpetto rosso e quei fantastici mutandoni blu pieni di stelle mi calzano un po’ grandi.
E va bene, me ne farò una ragione! Non sono una wonder woman, né una wonder mom! Ma..

..Cara nonna, tranquilla! È tutto sotto controllo!


Nessun commento:

Posta un commento